Bambino in forma

Genitori separati

Le famiglie che vanno incontro ad una rottura sono, purtroppo, sempre più numerose, questo significa che sono sempre di più i minori che si ritrovano a dover vivere una situazione spiacevole e traumatica come questa.

Si innescano infatti tutta una serie di circostanze che mettono il bambino in difficoltà, come la rottura dei normali equilibri quotidiani, delle consuetudini familiari e la perdita dei punti di riferimento sui quali il piccolo ha da sempre fatto affidamento.

Tra le tante difficoltà che ci si ritrova quindi ad affrontare, come ricreare una situazione stabile e fluida il più possibile, c’è anche quella relativa all’educazione dei propri figli da parte delle mamme e dei padri separati.

Un compito che non è semplice neppure quando si gode di una coesione familiare ottimale e che diventa ancora più complesso quando i due capisaldi della famiglia decidono di procedere con la separazione, che per quanto possa essere condivisa comporta dei disagi e dei necessari compromessi.

Una circostanza ovviamente molto delicata che va discussa in ogni minimo dettaglio con un legale serio e preparato in materia di separazione e divorzio, in grado di assistervi e guidarvi passo passo in questo delicato momento (per maggiori dettagli potete contattare lo Studio legale Rita Rossi con sede a Bologna).

La prima cosa che bisogna tener presente è che il piccolo inizia a sentirsi tra due fuochi e sta ai genitori comportarsi in maniera tale da evitare che il bambino senta l’esigenza di schierarsi dalla parte dell’uno o dell’altro.

Bisognerebbe sempre rendere partecipe il genitore assente delle decisioni più importanti, cercando di mantenere una parità dei ruoli dal punto di vista dell’educazione.

Quindi non bisogna mai deridere o denigrare l’altro coniuge in presenza del figlio oppure cercare di creare con quest’ultimo delle alleanze esclusive, basate su delle complicità a danno del genitore assente. Si deve invece, cercare di elogiare la mamma o il papà e di far sentire al proprio figlio il loro affetto anche nel momento dell’assenza.

Indispensabile poi cercare di dialogare e prendere di comune accordo tutte quelle decisioni che si riveleranno poi fondamentali per l’educazione del proprio figlio, come il permesso di andare ad una festa, di tornare più tardi a casa, di avere un cellulare, un motorino e così via.

I genitori dovrebbero andare nella stessa direzione, sia per quanto riguarda i divieti che le concessioni da fare al proprio ragazzo, evitando così che uno dei due venga visto come un amico compiacente e l’altro come nemico.

Creare una situazione di questo tipo non è facile, soprattutto perché l’astio e i rancori che i coniugi provano reciprocamente, finiscono quasi sempre per prevalere sul benessere dei figli. Causando delle conseguenze più o meno gravi, come numerosi sintomi psicosomatici.

Dei veri e propri campanelli di allarme come l’insonnia, l’irritabilità e la disattenzione a scuola, che tutti i genitori dovrebbero essere in grado di riconoscere, per poter poi agire di conseguenza cercando di rimediare alla situazione.

Articolo pubblicato nel mese di mag 2013 alle 4:08 pm nella categoria Educazione. Se ti è piaciuto il post, se hai qualcosa da raccontare sulla tua esperienza con i bambini, o semplicemente per dire la tua, lascia un commento e segui le la discussione sottoscrivendoti al Feed RSS.

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