Bambino in forma

Nel campo assicurativo, accanto al settore delle polizze RC auto che rappresenta il ramo principale di intervento e in assoluto una delle forme di garanzia più diffuse tra i consumatori, vi sono comunque un’infinità di assicurazioni “parallele” progettate su misura per tutelare il cliente in altri importanti ambiti quali quelli dell’immobile di abitazione, delle stesse automobili con polizze accessorie furto e antincendio, oppure relative alla sfera della persona come quelle del ramo vita, ad esempio, le polizze previdenziali o infortuni, eccetera.

Nel più specifico ambito delle polizze di assicurazione che le compagnie propongono da qualche tempo per tutelare i consumatori e i loro famigliari da eventuali problemi legati ad esempio alla sfera della salute e della previdenza, vi sono anche numerose formule in grado di assicurare la corresponsione di una quota, grazie alla quale poter poi far fronte alle terapie eventualmente necessarie in presenza di malattie o infortuni.

Nel ramo delle polizze che riconoscono ai clienti e ai loro nuclei familiari forme di contributi inerenti il vasto campo della sanità con varie tipologie di assistenza alla spesa sanitaria, alcune sono volte in particolare a tutelare chi è affetto da sindromi o patologie di tipologia ritenuta invalidante. Appartiene ad esempio a questo gruppo la patologia identificata con la sigla ADHD. Essa è definita anche Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (dall’acronimo della sua versione inglese: Attention Deficit Hyperactivity Disorder) e rappresenta uno tra i disturbi in generale più diffusi nel complesso dei quadri clinici che si evidenziano durante il periodo infantile.

In genere, si giunge alla diagnosi di Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività attraverso la compresenza di più “sintomi” quali la difficoltà a prestare attenzione o a concentrarsi a lungo su un gioco o un’attività da un lato, e la tendenza a manifestazioni prolungate di “esuberanza” quali ad esempio corse sfrenate o comunque la tendenza a una forte impulsività, caratteristiche che peraltro appartengono per natura alla maggior parte dei bambini in età poco più che neonatale, dunque tendenzialmente vivaci e spensierati. L’origine della sindrome starebbe nello scorretto equilibrio tra i neurotrasmettitori – uno a carattere attivatore e l’altro inibitorio – presenti nella corteccia frontale e pre-frontale. Più diffuso tra i maschi che nelle femmine, compare in genere già intorno ai 2 o 3 anni di vita, ma si riscontra più facilmente in età scolare.

Ritenuto da più parti un disturbo la cui presenza è in qualche modo riconducibile al quadro delle “infermità congenite”, e dunque in parte a una trasmissione familiare genetica, la sindrome da ADHD risulta dunque tra quelle riconosciute da molte compagnie di assicurazione tra le forme lievi di invalidità, andando a influire negativamente sulla completa capacità di relazione e integrazione del bambino in ambito scolastico e sociale.

Articolo pubblicato nel mese di ago 2012 alle 4:29 pm nella categoria Curiosità. Se ti è piaciuto il post, se hai qualcosa da raccontare sulla tua esperienza con i bambini, o semplicemente per dire la tua, lascia un commento e segui le la discussione sottoscrivendoti al Feed RSS.

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